22/01/2008

Furini e il Seicento fiorentino.



Il nudo classico, morbido e sfumato, tra sacro e profano: in mostra Un'altra bellezza.
Ninfe, Grazie, ma anche personaggi biblici, tutti raffigurati secondo un personalissimo tratto morbido e sfumato che rese Francesco Furini maestro del classicismo a Firenze e non solo.

 Un'altra bellezza è il titolo della prima monografica di livello internazionale dedicata a un artista del Seicento fiorentino.

 

Allestita nel museo degli Argenti di Palazzo Pitti, a Firenze, dal 22 dicembre al 26 aprile, la mostra intende dare risalto all'opera di Francesco Furini, a volte dimenticato dalla critica, che fu protagonista assoluto della pittura fiorentina dell'inizio del XVII secolo. Dopo gli anni della formazione avvenuta a Roma, Furini si specializza nella raffigurazione del nudo secondo un'ideale di bellezza classicista, tanto da essere ricercato da potenti committenti alla pari di Guido Reni, artista di primo piano del classicismo italiano.
La scelta del museo degli Argenti come sede dell'esposizione si deve all'affresco del Furini presente nel salone principale, commissionato dal granduca Ferdinando II de' Medici e raffigurante "L'Accademia platonica di Careggi" e "L'allegoria della morte di Lorenzo il Magnifico". Da qui, ha inizio il percorso espositivo della mostra che segue un ordine cronologico e, in parte, anche tematico, con capolavori provenienti da prestigiosi musei italiani e stranieri, quali il Louvre di Parigi o il Prado di Madrid. Le sette sezioni includono il nucleo consistente di disegni preparatori per l'affresco che, insieme alle opere di maggiore rilevanza, formano un totale di trentotto dipinti e ventuno disegni. Attraverso un'attenta ricostruzione, basata sulle vicende personali e sulla tipologia dei committenti, si indaga la complessità dell'arte del Furini, nota anche fuori Italia, in particolare a Praga, e le sue relazioni con la società e la cultura contemporanee. Difficile rintracciare i motivi che spinsero il maestro, celebre per le tematiche profane dei numerosi nudi femminili, a farsi priore nella pieve di Sant'Ansano in Mugello. Una contraddizione che fa parte del fascino del Furini, artista complesso scomparso a soli 43 anni; la mostra si chiude con la coppia di dipinti commissionati dal duca Jacopo Salviati, ancora una volta splendidi rappresentazioni di "un'altra bellezza".

 

Francesco Furini. Un'altra bellezza
Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti
22 dicembre 2007 - 26 aprile 2008